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Frosinone – Autovelox, nuova bocciatura

Due sentenze a distanza di poco l’una dall’altra. Con motivazioni differenti e molti punti in comune. Un filo che accomuna le due vicende e chissà quante altre ancora: il sistema di rilevazione della velocità sulla superstrada che conduce verso Terracina, così com’è, non va. Ha molti punti deboli. Questo almeno secondo quanto raccontato dalle due sentenze che si sono susseguite. Dopo il caso che abbiamo raccontato dell’automobilista frusinate che si è visto annullare circa venti multe per un totale di circa settemila euro, arriva a stretto giro di posta la notizia di una seconda sentenza emessa, questa volta dal Giudice di Pace di Latina, Emilio Manganiello chiamato a pronunciarsi su un ricorso presentato da un altro automobilista ciociaro difeso dall’avvocato Emanuele Forte. Al centro di tutto resta sempre la funzionalità delle due apparecchiature che si trovano a cavallo del bivio di Capocroce. Quelle apparecchiature funzionano sia come autovelox che come tutor. L’avvocato Forte ha eccepito tre cose: l’imprecisa taratura del sistema (per questo c’è una sentenza della Corte Costituzionale sull’esigenza di tarare le apparecchiature e controllare la loro funzionalità); la segnaletica non a norma e, in quanto tale, “ingannevole” (come già definito nel caso delle venti multe annullate); e poi “la violazione del principio di non discriminazione”. Ci sono circolari ministeriali che parlano chiaro e affermano che non è possibile installare un tutor in un tratto dove c’è un’area di servizio uno svincolo o area di sosta. Nel tratto in questione c’è lo svincolo per località Capocroce. Chi arriva da lì evita il sistema del Tutor a differenza degli altri automobilisti. Ma, di contro, non vede la segnaletica che, poco prima dello svincolo, annuncia la presenza dell’autovelox. Per ultimo l’avvocato Forte ha visto riconosciuta la tesi che non può essere applicata la decurtazione del 5% con un minimo di 5 chilometri orari sulla velocità (su questo si è pronunciata un’altra sentenza di un giudice di pace) perché quando si rileva la velocità media occorrerebbe applicare una decurtazione progressiva in quanto si rileva la velocità media e non instantanea.

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