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Sora – Contratti di quartiere, i residenti di ‘Canceglie’ in attesa di risposte

di Alessio Donfrancesco

E’ sempre più assordante il coro dei residenti del quartiere Canceglie, elevatosi per avere spiegazioni sulla conclusione delle operazioni di pavimentazione di via Cittadella e via Branca. Ieri mattina, l’ex assessore alla cultura Bruno La Pietra ha tenuto una conferenza stampa per fare chiarezza su alcune questioni riguardanti il progetto “Contratti di Quartiere” e per porre alcuni interrogativi all’amministrazione comunale riguardo lo stato di avanzamento dei lavori, in una zona che, per circa due anni è rimasta interdetta al traffico e ai pedoni, con annessi disagi per tutti i residenti.

L’ACCUSA
In primo luogo l’esponente di Sinistra Unita ha ricordato come il sindaco De Donatis non sia stato in grado di mantenere la parola data pubblicamente, nell’apposita conferenza stampa dello scorso 23 luglio 2016, occasione in cui il primo cittadino indicò quale termine ultimo dell’intero cantiere, il periodo compreso tra aprile e maggio 2017. Ciò infatti non è accaduto. Uno dei motivi che avrebbero portato a posticipare il completamento dei lavori, sarebbe stato il reperimento di circa 500mila euro da parte di Ater; fondi che erano destinati all’edilizia residenziale pubblica ma che dopo un’attenta rimodulazione del progetto, sono stati invece recuperati per altre opere. Proprio in merito a questa sostanziosa cifra, il Presidente dell’associazione Progetto Città ha ricordato come «Quel denaro faceva parte del finanziamento iniziale ottenuto dall’amministrazione Ganino. La somma iniziale era stata divisa tra comune e Ater che avrebbero dovuto ricostruire un edificio in piazza San Silvestro oltre ad altri interventi. Nessun ulteriore fondo. Nessuna capacità di raccogliere finanziamenti. Semplicemente si rinuncia a costruire un edificio che doveva essere un punto di aggregazione sociale, preferendo di spendere quei soldi nei vicoli. Che abilità. Questo si chiama il gioco delle carte». Rilevanti anche gli interventi di alcuni commercianti, che ancora una volta hanno evidenziato tutti i disagi vissuti quotidianamente. Problemi davanti ai quali l’amministrazione comunale propose come soluzione, degli sgravi fiscali che però non sono mai stati posti in essere. «A settembre 2015 è stato rotto il manto stradale di Via Branca. A Luglio 2016 il sindaco appena eletto dichiarò che la stessa non si poteva pavimentare, perché bisognava lavorare nella zona di San Silvestro. E’ passato un anno e finalmente, considerata anche un’interruzione per le festività natalizie, i lavori a San Silvestro sono finiti. Cosa si aspetta a pavimentare via Cittadella (stretta) e via Branca? Inoltre, che fine farà lo stabile oggetto di recupero da parte dell’Ater che ora non sarà più destinato ad opere di riqualificazione? Nel complesso, I lavori quando finiranno? Esiste qualcuno che è in grado di dare una risposta dettagliata?» ha rimarcato La Pietra, portavoce di una folta delegazione di residenti del quartiere, stanca di sentirsi dire “al più presto” o “quanto prima”.

LA REPLICA
Il servizio informazioni della maggioranza deve funzionare bene. Poco dopo infatti è arrivata la replica, seppur indiretta, alle accuse lanciate da Bruno La Pietra. Anche se non viene citato non occorre certo l’indovino per sapere a chi si rivolge il sindaco Roberto De Donatis. Le roventi polemiche e le inopportune osservazioni sul tema dei contratti di quartiere veicolate da coloro che non rappresentano altro che se stessi, come hanno potuto agevolmente constatare i cittadini più attenti ed anche i residenti tirati per la giacca in questa vuota discussione, avevano il solo scopo di spostare l’attenzione al di fuori dell’interesse perseguito dall’Amministrazione. Giova sottolineare che l’interesse dei cittadini – contribuenti è perfettamente coincidente con quello dell’Amministrazione. Prova di questa di comunanza intenti sono le due direttrici di intervento che hanno informato l’operato dell’Amministrazione comunale in tale annosa vicenda ferma al palo da troppo tempo. In primo luogo, ad un anno di distanza dall’insediamento era necessario e improcrastinabile stoppare il pericoloso meccanismo delle riserve, per i non addetti ai lavori, i maggiori costi emersi che devono essere ristorati all’impresa. Purtroppo tale situazione negli anni passati non era mai stata tenuta sotto minimamente controllo, con un conseguente lievitare degli ulteriori costi a ben, procedura che invece questa Amministrazione ha gestito virtuosamente bloccando le eventuali maggiorazioni. In secondo luogo, come ribadito nella conferenza stampa di un anno fa, si è costantemente lavorato per eseguire celermente ed a regola d’arte i lavori: lo slittamento del loro completamento è dettato esclusivamente dal fatto che a seguito del nuovo finanziamento ottenuto di ben 500.000 euro, si è provveduto ad ampliare il programma degli interventi a beneficio dell’intero quartiere. È alquanto fuori luogo che le osservazioni di pochi detrattori, avulse nel concreto dall’interesse generale, quello della conclusione dei lavori a regola d’arte, nel minor tempo possibile e senza ulteriori costi, siano sorrette, nel migliore dei casi, da sole argomentazioni politiche e di visibilità personale che con affanno si tenta di mascherare per tecniche. Le modalità tecniche di esecuzione dei lavori ricordiamo a costoro sono di pertinenza esclusiva della conduzione tecnica, ovvero di professionisti del settore: l’Amministrazione, invece ha il compito di vigilare, sollecitare ed adoperarsi come è stato fatto, per addivenire alla soluzione migliore. Tutto il resto è noia, vuoto esercizio di pseudo retorica, spicciola polemica del demagogo di turno sulla pelle dei cittadini.

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