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Serie B – Un Frosinone con gli attributi inizia il cammino col sorriso

Bello, pratico, spigliato. Un Frosinone subito all’altezza delle aspettative, quello che si è presentato al Silvio Piola di Vercelli, per riprendere quella rincorsa alla massima serie interrotta con qualche colpa e una buona dose di sfortuna. L’aver gestito l’inferiorità numerica senza mai dare la minima sensazione di disagio è stata la risposta più confortante ai tanti interrogativi che popolavano la vigilia. Il Frosinone ha giocato con il piglio del più forte, ha trovato il vantaggio senza ansie e poi ha controllato il pallido tentativo degli avversari di rientrare nel match, fino al gol del ko, arrivato sin troppo tardi rispetto ai meriti dei giallazzurri. Dieci undicesimi della squadra che ha iniziato la gara erano già noti ai tifosi canarini e pertanto, legittimamente, i riflettori della curiosità erano puntati in particolare su Camillo Ciano, professione attaccante. La prova è stata superata a pieni voti dall’estroso giocatore campano, che ha fornito qualità, corsa, fantasia ed ha perentoriamente sgombrato il campo dall’equivoco che tre punte possano essere troppe o comunque difficili da gestire. Nel Frosinone tutti partecipano alla fase di non possesso, compreso quel Daniel Ciofani che troppo spesso vede non riconosciuto il proprio lavoro specifico. A un bomber si chiedono soprattutto i gol, ma il lavoro di sacrificio che l’attaccante abruzzese compie in ogni gara, attirandosi le attenzioni, sovente brusche, dei difensori avversari, non va ignorato. La sontuosa prestazione di Roberto Crivello, fors’anche stimolato dalla concorrenza di lusso del nuovo arrivato Beghetto, è un altro motivo di grande soddisfazione in casa canarina. Splende il sole in questa torrida estate sulla voglia di rivincita del popolo canarino, che si è lustrato gli occhi con la prima recita della compagnia diretta da Longo e pregusta soddisfazioni in quantità industriale.
Il valore complessivo della squadra è indiscusso, come la capacità degli interpreti di calarsi nel ruolo ritagliato su misura da un tecnico che ha fame di vittorie e legittimi sogni di gloria.
Il 31 agosto sapremo con certezza se il patrimonio umano a disposizione del club canarino resterà immutato. In caso positivo, con buona pace della scaramanzia che pure è un ingrediente essenziale del calcio, sarà difficile dar torto a quanti indicano la squadra ciociara quale più autorevole candidata al primo posto finale. Il cammino è lungo, lunghissimo e quanto sia arduo lo sappiamo. Ma aver fiducia, in questo momento, è qualcosa di più di un’opzione.

Roberto Mercaldo

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