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Arpino – Messa in suffragio per le sei vittime della “Pirotecnica Cancelli”

A sei anni dalla tragedia  della fabbrica pirotecnica della famiglia Cancelli oggi si è svolta una messa in suffragio delle vittime all’interno dell’opificio raso al suolo dall’esplosione del 12 settembre 2011 :”Sono qui a rappresentare la città di Arpino, prima come uomo, come padre e poi come sindaco – ha commentato Renato Rea – perché è difficile dimenticare, difficile farsi una ragione, difficile trovare risposte ai tanti perché ad una tragedia del genere”. I nomi di chi era uscito di casa per un tozzo di pane ed non è più tornato :”Claudio, Giovanni e Giuseppe Cancelli, Francesco Lorini, Enrico Battista e Giulio Campoli” scanditi prima dell’omelia. Sei famiglie distrutte, le loro lacrime di ieri davanti all’altare lasciano intendere che è tutto ancora vivo nel cuore e nei ricordi di chi è rimasto. Una lunga processione partita a poche centinaia di metri dalla frazione di Sant’Altissimo, nella frazione di Arpino, prima di arrampicarsi in località La Ria, dove era ubicata la fabbrica pirotecnica della famiglia Cancelli. Al suo interno si è celebrata la funzione religiosa; una folla silenziosa e composta, i rappresentati di cinque amministrazioni comunali,  tanta gente comune, la protezione civile di Arpino, Sora ed Isola del Liri ed i vigili del fuoco del distaccamento di Sora. Difficile dimenticare, difficile accettare a sei anni di distanza. La signora Elide moglie di Claudio Cancelli e mamma di Giuseppe e Giovanni ha fatto collocare dai Vigili del fuoco una statua di Santa Barbara :”E’ la santa protettrice di chi lavora gli esplosivi, dei vigili del fuoco – le parole della vedova Cancelli – e l’esplosione l’aveva distrutta. La riposizioniamo dov’è sempre stata”.

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