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Frosinone – Omicidio Lisi, chiesto il rito abbreviato per Pamela

Giudizio abbreviato. Questa la richiesta ufficiale presentata ieri mattina dall’avvocato Alessio Angelini nella vicenda che vede Pamela Celani accusata dell’omicidio del suo fidanzato, Felice Lisi, 24 anni. La ragazza, dopo alcuni giorni dalla scoperta del cadavere del ragazzo, crollò e confessò di essere stata lei a sferrare una coltellata al petto del fidanzato al culmine di una lite nell’abitazione che condividevano alla periferia di Ceprano. Nei giorni scorsi il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Frosinone, Ida Logoluso, aveva emesso il decreto per il giudizio immediato, fissando l’inizio del dibattimento per il prossimo 13 dicembre dinanzi alla Corte d’Assise del capoluogo ciociaro per il prossimo 13 dicembre. Accogliendo la richiesta inoltrata dal pubblico ministero, Rita Caracuzzo. L’avvocato Angelini, per conto della sua assistita, aveva quindici giorni di tempo per proporre la richiesta per un eventuale rito alternativo. Cosa che è stata fatta ieri mattina quando l’avvocato si è recato all’interno della cancelleria del Gip di via Fedele Calvosa con la richiesta ufficiale di arrivare al rito abbreviato invece che in Corte d’Assise. Una strategia per certi versi scontata, in considerazione del fatto che si tratta di un rito cosiddetto premiale e che prevede, in caso di riconoscimento delle eventuali responsabilità dell’imputato, uno sconto di pena (fino ad un terzo). Ovvio che di fronte alla gravità dell’imputazione della sua assistita e in presenza di una confessione, la difesa di Pamela Celani mette in atto quanto previsto dal codice per limitare al massimo i danni. Ieri mattina l’avvocato Angelini si è prima recato in carcere per la firma della procura da parte della sua assistita e poi è andato a depositare la richiesta in tribunale. Una richiesta contenuta in un fascicolo nel quale sono custodite una serie di valutazioni e accertamenti della difesa che ancora non sono state prese in considerazione. La richiesta del rito abbreviato è condizionata alla concessione di una perizia psichiatrica volta ad accertare lo stato di salute mentale dell’indagata al momento in cui Felice Lisi è stato ucciso. Ora spetterà al Gip trarre le sue conclusione e decidere, di fronte al bivio, quale strada percorrere: Corte d’Assise o rito abbreviato.

Marco Dandini

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