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Sora – Domande senza risposta. Il M5S scrive al Prefetto

Una serie di interrogazioni rimaste finora senza risposta. Le rispolvera il consigliere di minoranza Fabrizio Pintori. L’esponente del Movimento 5 Stelle sostiene che «per la quarta volta, da quando si è insediata l’Amministrazione De Donatis, il M5S Sora è stato costretto a rivolgersi al Prefetto con un esposto per la mancata risposta alle interrogazioni rivolte al Sindaco». Le questioni sollevate sono diverse e Pintori le elenca una dietro l’altra: Ex Caserma dei Vigili del Fuoco in via Barca S. Domenico e altre strutture ospitanti migranti presentata nel mese di dicembre 2016; Permuta della proprietà di un alloggio Ater tra Regione e Comune del 10 aprile 2017; Pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di comunicati contenenti giudizi politici di esponenti della maggioranza consiliare datata 27 aprile 2017; Importo disponibile per il Baratto Amministrativo datata 28 aprile 2017; Deliberazione della Giunta Comunale n. 250, del 25 agosto 2016 – Sisma centro Italia 24/08/2016” del 3 maggio 2017; Commissariato di Pubblica Sicurezza del 23 maggio 2017; Castello di San Casto e Cassio” del 31 maggio 2017. «Eppure – ricorda il portavoce del M5S – il Regolamento del Consiglio Comunale è chiarissimo: “…Il Sindaco risponde alle interrogazioni ….. per iscritto, entro venti giorni dalla comunicazione della domanda…. Invece, il ritardo accumulato è di svariati mesi. Al riguardo si ritiene che il comportamento del Sindaco De Donatis, oltre a non rispettare il Regolamento del Consiglio Comunale, non sia rispettoso del galateo istituzionale. Infatti, per quanto concerne l’interrogazione relativa ai migranti ospitati nell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, presentata quasi un anno fa, nonostante ben due richieste di chiarimenti da parte del Prefetto e l’impegno assunto dal Primo Cittadino di fornire al più presto le risposte necessarie si è ancora in attesa di ricevere un riscontro. Un altro aspetto da evidenziare concerne l’interrogazione sulla raccolta fondi per acquistare un modulo abitativo da destinare ai terremotati. In questo caso, sono apparsi degli articoli nei quali il Primo Cittadino indicava l’importo delle somme raccolte. Perché alcuni dati vengono forniti ai mass media e non ancora in via ufficiale al Consigliere che li ha richiesti?», si chiede Pintori esortando ancora una volta il sindaco «a rispettare le disposizioni contenute nel Regolamento del Consiglio Comunale».

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