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Serie B – Frosinone più forte delle ingiustizie e pronto a riprendersi il primato

Si dice che nel calcio la sfortuna e gli errori arbitrali siano sovente gli alibi dei perdenti. L’affermazione pecca di superficialità, perché purtroppo accade sovente che la sfortuna e gli errori arbitrali incidano eccome. Probabilmente il Frosinone da qualche stagione a questa parte si sta prodigando affinché tutti capiscano che questi fattori non possono essere ignorati nella valutazione di una stagione, di un periodo o magari di una semplice gara.
E così, forse per ribadire il concetto, ecco questo 1-1 con tante recriminazioni al Picco di La Spezia, rimasto fortino inespugnato grazie all’involontaria complicità di un arbitro in giornata storta. Il rigore con il quale i liguri hanno raggiunto il Frosinone non c’era. Superfluo allestire tavole rotonde o sviluppare discussioni laddove l’evidenza parla con voce stentorea.
E’ l’ennesimo episodio poco fortunato legato ad una valutazione penalizzante. Così deve essere archiviato, senza ipotizzare complotti o situazioni più grandi di un semplice errore. Grave, determinante, sciagurato, ma inquadrabile alla stregua di un gol clamorosamente fallito o di un intervento non riuscito del portiere (traduci nel più gergale papera). Un possibile successo, con relativa difesa del primato solitario, si è così trasformato in pareggio, con sorpasso patito da parte del Palermo, per suo conto corsaro allo Zini con gran percentuale di buona sorte e almeno una valutazione arbitrale molto generosa (il mancato penalty per il mani di Struna).
Sono i fatti del calcio, che avvince così tanto anche per questi fattori assolutamente imprevedibili. In attesa che qualche volta gli errori favoriscano i canarini, come sarebbe logico nel novero di un semplice calcolo di probabilità, archiviamo comunque il sesto risultato utile consecutivo e la dimostrazione di forza e di maturità, su un campo minato e con una rosa ridotta all’osso per via degli infortuni reiterati, in specie nel settore del centrocampo.
Il baby Besea ha confermato di essere un elemento prezioso, per nulla intimorito dal trovarsi al cospetto di elementi più smaliziati, Maiello ha ribadito i segnali di grande crescita e in avanti i tre tenori hanno cercato in ogni modo la via del gol: di testa, di piede e sovente con conclusioni dalla distanza, con Ciano e Dionisi. In vista dei prossimi match, i segnali sono sicuramente incoraggianti ed il punto conquistato utile, utilissimo.

Roberto Mercaldo

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