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Fiuggi – Cresce il malcontento per il servizio rifiuti, il M5S lancia un monito al commissario

Scatta l’allarme rifiuti. E a lanciarlo è il Movimento Cinque Stelle di Fiuggi. Un servizio essenziale, pagato fino ad oggi a caro prezzo, con risultati insufficienti. Per tutti: turisti e residenti. Proprio per questo motivo, la prossima gestione che si sta per affidare ricopre un’importanza notevole. A maggior ragione, pertanto, il M5S si è immediatamente attivato: “Dai contatti iniziati e dalle informazioni ricevute abbiamo sentito parlare di ATO (Ambiti Territoriali Ottimali), di bacini di utenza di 200 mila abitanti che possano contrastare il potere di Roma Capitale e non accettarne i rifiuti, di Consorzio gestito dai Comuni, di autosufficienza dei comuni a rifiuti zero. Si starebbe proponendo al Comune di Fiuggi l’ingresso in un consorzio della zona. Per quanto ci riguarda noi siamo convinti che è insostenibile limitarsi al conferimento dei rifiuti in discarica, così come è fallimentare il cosiddetto “ciclo integrato dei rifiuti” basato su una piccola parte di differenziata, una gran parte incenerita e una parte conferita in discarica. Un inceneritore oltre alle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute derivanti dalle emissioni è una soluzione che irrigidisce il sistema. Occorre quindi adottare una strategia volta alla Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero del Rifiuto che porterà a una sostenibilità ambientale, a maggiori posti di lavoro, e a minori tasse per i cittadini, il linea con il programma rifiuti zero del Movimento 5 Stelle. Uno dei nostri principali obiettivi è quello di creare un programma che porti alla chiusura delle discariche e dei termovalorizzatori. Quanto poi alla gestione di Lazio Ambiente, un po’ di storia non guasta: dalla dismissione della ex Snia BPD, alla nascita del Consorzio Gaia, all’Amministrazione Straordinaria dello stesso, al subentro di Lazio Ambiente S.P.A.
Tutte operazioni che hanno decretato tagli occupazionali e operazioni che con il diritto del lavoro avevano poco a che fare. Nella gestione dei rifiuti si è passati da 1200 occupati nel periodo d’oro del Consorzio Gaia agli attuali 405 con Lazio Ambiente. Quando parliamo di passaggi di proprietà teniamo bene a mente il famoso verbale di conciliazione che i dipendenti Gaia firmarono, garantendo a Lazio Ambiente come acquirente, la rinuncia da parte dei dipendenti a ferie, Tfr, permessi e tutti i diritti che avevano maturato dal 2008, anno in cui si insediò l’amministrazione straordinaria”.

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