14:43

Volley – Biosì Indexa perde in tre set contro una Calzedonia spietata

BIOSì INDEXA SORA: Marrazzo ne, Penning ne, Caneschi 3, Fey 5, Lucarelli ne, Santucci (libero), Nielsen 10, Rosso 5, Mattei 7, Duncan ne, Seganov 2, Mauti (lib), Petkovic 19. Coach: Barbiero. Assistent coach: Colucci.
CALZEDONIA VERONA: Mengozzi 6, Pajenk 7, Paolucci, Stern 24, Marretta 7, Maar 10, Frigo (lib), Grozdanov ne, Spirito 1, Manavinezhad, Jaeschke, Pesaresi (lib).
Coach: N. Grbic. Assistent coach: D’Amico.
Parziali: 20-25 (27’); 27-29 (36’); 23-25 (30’).
Note: Biosì Indexa: ace 4, bat. sba. 14, muri punto 6; ricezione positiva 48%, ricezione perfetta 28%.
Calzedonia: Ace 9, bat. sba. 10, muri punto 3; ricezione positiva 38%, ricezione perfetta 17%.
Non ce l’ha fatta la Biosì Indexa Sora a centrare il primo successo stagionale, arrendendosi in tre set agli ospiti della Calzedonia Verona. In tutti e tre i parziali i ragazzi di Barbiero si sono battuti con grande ardore, sciorinando una pallavolo proficua e a tratti persino spettacolare, però nel momento decisivo di ogni frazione a mantenere la giusta calma è stata la squadra ospite, spietata nel punire ogni sbavatura degli avversari. Ne è così scaturito uno 0-3 impietoso e per nulla indicativo della buona prova offerta dai sorani, che evidentemente pagano a caro prezzo un pizzico di immaturità.
LA CRONACA
In avvio di frazione entrambe le squadre faticano a registrare la ricezione e di conseguenza i servizi forzati, di Stern da una parte e Rosso dall’altra, danno frutti immediati. I veronesi prendono un paio di punti di margine, ma la Biosì Indexa è brava a reagire immediatamente e a rimettere il match in perfetto equilibrio. Seganov si sforza di distribuire gli attacchi senza sollecitare troppo Petkovic, dall’altra parte Spirito cerca e trova dalle bande le soluzioni migliori. L’equilibrio è impressionante, e quando Verona prova per la seconda volta la fuga (13-16), il sestetto volsco è ancora una volta bravo a replicare con un ace ed un contrattacco vincente (16-16). Petkovic firma il nuovo vantaggio Biosì sul 18-17, replica perentoriamente Stern da posto 4. Sora ha un piccolo passaggio a vuoto, con Fey che sbaglia in ricezione, il muro veronese che sporca un paio di attacchi e propizia repliche terrificanti. E’ il break decisivo, con gli ospiti che chiudono 25-20 e si portano avanti di un set.
Nel secondo parziale il Sora prova a sorprendere la Calzedonia, grazie e a un cambio palla efficace e a qualche difesa messa a frutto. Il margine attivo conquistato si rivela però illusorio, perché il solito Stern trascina il team di Grbic alla riscossa perentoria, che vale prima l’aggancio e poi il sorpasso. Gli ospiti giocano con tranquillità olimpica, consapevoli che il loro potenzlale può alla lunga fare la differenza e, nonostante qualche pregevole sprazzo a firma di Nielsen e dello stesso palleggiatore Seganov, Sora fatica a tenere il passo (12-16). Caneschi e Nielsen respingono con un perfetto muro a due l’offensiva di Stern, ma Verona non perde la calma e torna a più quattro (16-20). Le velleità di rimonta del Sora passano ancora per il tempismo di Caneschi, protagonista di un altro muro punto per il 18-20, Due bordate dal servizio dello scatenato Nielsen Breuning valgono un insperato aggancio a 20. Ancora veronesi avanti (20-22) e Sora che resta nel set grazie a Petkovic, senza però riuscire a colmare il divario. Il primo set ball per i veneti lo cancella Petkovic, dopo un attacco di Mattei contenuto da Verona. Sul secondo è proprio Mattei che mura Marretta. Tocca poi a Nielsen annullare il terzo (25-25), ma Stern sul cambio palla è implacabile. Sora continua a cancellare palle set, il 27 pari è firmato Petkovic, ma non riesce a perfezionare l’impresa e il gioco si chiude su un’invasione di linea di Mattei: 27-29!
Nel terzo set i ragazzi di Barbiero partono con il coraggio consueto e mettono in difficoltà i veronesi, per loro conto galvanizzati dal vedere ormai abbastanza vicino lo striscione del traguardo. L’andamento non è dissimile da quello dei set precedenti: la Biosì Indexa è brava nel cambio palla e sufficientemente fantasiosa negli attacchi, i veronesi rispondono con le bordate di Stern e la fresca vena di Jaeschke.
Il Sora stavolta sembra in grado di mantenere fino alla conclusione del parziale un piccolo ma prezioso vantaggio, ma anche stavolta Verona è brava a fare la voce grossa quando i punti valgono doppio. E il set segue l’andamento dei precedenti, con gli uomini di Grbic a mordere il pallone e a portarsi a casa i tre punti.

Roberto Mercaldo

ULTIMI ARTICOLI

Commenti

commenti

ARTICOLI CORRELATI