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Arpino – In paese torna l’incubo dei lupi

Avvistamenti e segnalazioni si fanno sempre più frequenti. C’è chi giura addirittura di averne visti più di uno. Torna la paura dei lupi. Questa volta la zona in cui sarebbero stati avvistati è quella compresa tra le località comprese tra contrada Viegnapiane e il territorio comunale di Santopadre, quindi Santa Palomba, Colle Pizzuto, Monte, Grotte e tutte le altre nelle vicinanze.

Diversi chilometri quadrati di monti, promontori e colline fatti soprattutto di boschi e sottoboschi in cui si snodano stradine di campagna che portano a decine di abitazioni isolate. Qui vivono famiglie che solitamente si occupano di agricoltura ed allevamenti. E’ qui che, stando a diversi residenti, cinque o sei esemplari di taglia diversa stanno imperversando tra un ovile e l’altro sbranando pecore a dozzine negli ultimi mesi. Come hanno denunciato agli uffici competenti i proprietari, che non vogliono sentir parlare di cani randagi. E insistono: «Sono lupi, li abbiamo visti». Almeno un episodio, in effetti, è stato segnalato nei locali della stazione dei Carabinieri. I militari dell’Arma, ricevuta la denuncia, l’hanno girata agli organi preposti: Asl, Forestale, Polizia Provinciale. «Dalla scorsa primavera – fa sapere uno di loro – proprio in questa vasta zona sono stati assaltati diversi ovili. Il risultato è che al mattino dopo a terra restano quattro o cinque pecore per volta».

C’è anche un altro aspetto che resta al centro dell’attenzione. C’è infatti chi sostiene come nell’area non si scorgano più cinghiali, almeno non nella misura di un tempo. E il fatto viene collegato alla presenza del predatore. Insomma, dopo i fatti verificatisi recentemente nelle zone di Vicenne e Sant’Amasio, con avvistamenti ravvicinati e lupi che corrono di fianco le auto in transito, ora si profila un nuovo allarme a quote più basse.

Luciano Nicolò

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