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Frosinone – Botte alla mamma per la droga, arrestato

Una bruttissima storia. Storia di un oltraggio al sentimento più forte e nobile che possa esserci: quello che lega un figlio ad una madre. Tutto per colpa della droga. Cocaina. Storia di disperazione che vede Frosinone come teatro. A finire in manette è stato un ventisettenne (S.M.), arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Viale Mazzini con la pesante accusa di estorsione aggravata e continuata ai danni della mamma (E.N., 60 anni).

A disporre l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Frosinone che ha evidenziato gravissimi indizi di colpevolezza nella condotta del giovane. Tutto inizia circa due o tre anni fa quando il ragazzo inizia a fare uso di cocaina. Con l’uso della droga inizia anche il calvario di un intero nucleo famigliare. Il ragazzo comincia a fare dei piccoli furti in casa per avere il denaro da utilizzare per l’acquisto dello stupefacente. Ha proseguito poi con il furto di alcuni monili presenti in casa e venduti in alcuni “compro oro”. Soldi e monili che ad un certo punto sono finiti. E lì, secondo quello che è contenuto nella denuncia e nella ricostruzione fatta dagli inquirenti, il ragazzo ha iniziato a minacciare e picchiare la madre per farsi dare il denaro di cui aveva bisogno. Perciò ha iniziato a vendere mobili antichi di proprietà della famiglia. Facile immaginare il clima che si viveva in quell’abitazione. Al punto da costringere gli altri componenti della famiglia, sempre secondo la ricostruzione, ad andarsene di casa. Lasciando solo il ragazzo con sua madre. La donna, con la forza dell’amore di mamma, ha cercato fino alla fine di far redimere suo figlio. Senza riuscirci.

Il ragazzo ha proseguito con la sua condotta. Anche violenta. Fino a quando alcuni vicini di casa hanno pensato bene di avvisare i carabinieri che sono intervenuti inoltrando, poi, una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica. Da qui l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere del giovane (non c’era la possibilità della concessione degli arresti domicialiri considerata la presenza della mamma nell’abitazione). Arresto eseguito nella mattinata di ieri. Questa mattina si terrà l’interrogatorio di garanzia del ragazzo alla presenza del suo legale di fiducia, l’avvocato Giampiero Vellucci.
Il quadro che ne esce fuori in ordine al clima famigliare dei protagonisti è davvero catastrofico: mobili rotti, quelli di valore venduti,
gioielli spariti. Non solo: la donna costretta a dormire chiusa a chiave in camera da letto per evitare di essere aggredita dutrante il sonno. Tanto che contestualmente all’arresto del ragazzo la donna è stata collocata in una struttura protetta al fine di recuperarla sia fisicamente che psicologicamente.

Marco Dandini

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