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Veroli – Ztl, i titolari dei locali in rivolta

Piazza Mazzoli e dintorni, esplode la protesta dei titolari dei locali contro la Ztl notturna nella zona di Veroli centro.  Niente auto in circolazione il venerdì ed il sabato dalle 21 all’una di notte, domenica e festivi dalle 8 alle 20.  Durissima protesta contro il nuovo regolamento.  “In questo modo le nostre attività che lavorano principalmente dopo le 21.00 sono destinate a morire”, protesta il titolare di uno dei locali nel centro del paese che insieme ai proprietari degli altri locali notturni della zona, otto in tutto, annunciano pugno duro contro la decisione del Comune.  Una stangata per i locali notturni. “Se la notte qui non circolano più auto – spiegano i titolari – siamo destinati ad essere dimenticati dai giovani che di solito girando con l’auto si fermano e passano la serata nei nostri locali. Siamo d’accordo che i residenti abbiano diritto ai parcheggi, ma non per questo si deve vietare il transito delle auto”. Imperturbabile l’Amministrazione prosegue il suo progetto di modifica della viabilità e spiega che questa è una decisone che va incontro alle richieste di molti residenti del quartiere che si lamentano per il troppo caos ed in questo modo si metterà ordine nella viabilità della più importante zona della città oltre che a preservarne il patrimonio artistico ed ambientale. Ma il “No” dei proprietari dei locali del centro risuona ancora più forte.  “Il centro storico di Veroli siamo noi, siamo noi che diamo vita al cuore del paese. Noi qui ci viviamo ed è qui che volgliamo lavorare. Veroli non è pronta a questo genere di viabilità, i parcheggi non sono sufficienti ed i clienti a lungo andare si stancheranno”.  “Già avete trovato un commercio in agonia, così lo ucciderete”.
Una dichiarazione perentoria, che non lascia spazio a interpretazioni. C’è da riflettere: gli errori con i commercianti prima o poi si pagano. Ed allora la via migliore sarebbe quella di cercare un’intesa con i responsabili del tessuto produttivo della città. Discutere, trovare punti in comune che mettano insieme l’interesse legittimo dei gestori dei locali con la possibilità di vivere in un centro non asfissiato dal traffico.

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