Frosinone – Il Tutor e quelle multe nulle

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Siamo alle solite. Fortunatamente per chi guida. Sfortunatamente per le amministrazioni comunali. Ma forse non è proprio così. Tutto criptico? Neanche per sogno. Il perché è presto detto. Si riaccendono i fari dell’attenzione pubblica sulle multe comminate dai rilevatori di velocità sulla costa pontina. Da una di quelle macchinette che spesso spingono a pericolose ed improvvise frenate gli automobilisti. Scenario della vicenda, questa volta, non sono i rilevatori di velocità della superstrada Frosinone-Terracina. Ma gli apparecchi che si trovano all’ingresso e all’uscita del tunnel di Monte Giove che, dal comune di Terracina, conduce sulla Flacca in direzione Fondi e Sperlonga. A rimanere “vittima” di quei rilevatori è stata una donna che si è subito rivolta all’avvocato Emanuele Forte per far annullare il provvedimento convinta delle sue ragioni. Ragioni accolte dal Giudice di Pace di Terracina che ha disposto l’annullamento dell’atto e la restituzione dei punti sulla patente. Tutto ruota sulle solite questioni. Praticamente l’avvocato Forte è riuscito a far riconoscere che c’è stata una chiara violazione dell’obbligo di informazione e trasparenza agli utenti. In sostanza anche in questa occasione, secondo quanto riconosciuto dal Giudice di Pace, il tutor è stato mascherato come autovelox. Il primo, lo ricordiamo, è un rilevatore di velocità media nell’intervallo di strada compreso tra i due macchinari di rilevazione. L’autovelox rileva invece la velocità istantanea. All’ingresso di quella galleria c’è la segnalazione di autovelox. Da qui la contestastazione dell’automobilista con l’avvocato Forte. Ma non è un caso unico nel suo genere. Come per la supestrada Frosinone-Terracina, anche per la galleria di Monte Giove pendono centinaia di ricorsi. Molti accolti. Ma allora, vi chiederete: perché un’amministrazione non si adegua con la segnaletica opportuna? Già. Perché? Marco Dandini