Superstrada Frosinone/Terracina – Ottaviani: «Troppi disagi per gli automobilisti»

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Torniamo a parlare della superstrada Frosinone Mare, arteria manco a dirlo di fondamentale importanza che come ormai a tutti dovrebbe essere noto, per un tratto significativo continua ad essere interedetta al traffico causa lavori di consolidamento del viadotto Anxur.
Lavori, e anche di questo se ne sono accorti in tanti, che vanno avanti maledettamente a rilento. Iniziati nel dicembre del 2017, avrebbero dovuto concludersi alla fine di marzo scorso. Assurdi lacci e lacciuoli burocratici hanno finora impedito che ciò accadesse. Con tutti i disagi che una italanieria del genere comportano.

Abbiamo chiesto a diversi reggitori della cosa pubblica un impegno concreto per risolvere la questione. Dopo l’onorevole Francesco Zicchieri e il presidente della provincia di Latina, Carlo Medici, è a volta del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

“Lo slittamento della riapertura della strada statale 699, nel tratto compreso tra lo svincolo del Frasso e l’Appia – comincia a dire il primo cittadino del capoluogo ciociaro – è all’origine di numerosi disagi per i tanti automobilisti che, per i motivi più diversi, oggi sono costretti a transitare quotidianamente sulla deviazione all’altezza del Frasso, nelle strade interne, con passaggio dei mezzi pesanti sulle Migliare, prima di sbucare nuovamente sull’Appia: una soluzione provvisoria, questa, che prevede però incroci pericolosi, buche, rallentamenti e, in sintesi, un livello di sicurezza certamente discutibile.

L’arrivo della stagione calda, con il conseguente aumento della circolazione veicolare sulla Frosinone-Mare, non è l’unico elemento che rende il ripristino del collegamento quanto mai urgente – evidenzia Ottaviani -: tante attività commerciali, infatti, sono attualmente in sofferenza a causa delle difficoltà provocate dal blocco del traffico dovuto alla presenza dei cantieri per il consolidamento del viadotto Anxur”.  Secondo il cronoprogramma di Anas, il nuovo termine per la riapertura sarebbe fissato al 25 maggio.  “L’augurio è che tale termine sia rispettato, ponendo fine ai disagi di tanti cittadini e operatori commerciali, senza considerare il profilo della sicurezza per gli automobilisti, costretti alle gimkane, tra incroci pericolosi ed impervie deviazioni – auspica il sindaco frusinate -. Del resto, il miglioramento del sistema infrastrutturale viario tra le province di Frosinone e Latina dovrà costituire una delle priorità dell’agenda del prossimo Governo che, si spera, sarà varato a breve”. Fin qui il primo cittadino di Frosinone al quale chiediamo un impegno concreto perché la data di fine lavori fissata da Anas sia effettivamente rispettata. La stagione estiva si avvicina, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, ragione per la quale la superstrada deve poter essere di nuovo percorribiole entro e non oltre l’inizio di giugno, mese in cui comincia il pendolarismo verso il mare da parte dei ciociari (ovvio che la ritrovata percorribilità della 666 interessa anche chi non va in vacanza ma quanti lavorano tra le due province). Di un dato tuttavia si può essere certi. Noi continueremo a pungolare quanti hanno responsabilità pubbliche affinché il nodo della superstrada venga finalemente sciolto. Dovrà dirci la sua, naturalmente, anche il primo cittadino di Terracina che nella questione è direttamente coinvolto come il suo omologo frusinate.