Guarcino – Il satellite che mette paura

3835

A caccia del satellite cinese fuori controllo. La notizia è riportata dai siti specializzati e dalle agenzie di stampa. E’ stata pubblicata anche sul sito dell’osservatorio Astronomico di Campocatino. Del team internazionale di ricerca fa parte proprio l’Osservatorio di casa nostra, diretto dall’avvocato Mario di Sora, Associazione Astrofili Italiani. Gli scienziati di Campocatino operano insieme al gruppo S5 Lab dell’Università La Sapienza di Roma. Da tempo al lavoro per effettuare misure di luminosità del satellite cinese Tiangong-1 ormai fuori controllo da più di un anno. L’attività è importante per riuscire a individuare l’orientamento del satellite prima dell’impatto nell’atmosfera ormai imminente. Si tratta di un modulo orbitante di notevoli dimensioni, con una larghezza di 16 metri e una massa complessiva di oltre 8 tonnellate. Inizialmente previsto per la seconda metà del 2017, il rientro in atmosfera è ormai confermato essere in questi primi mesi del 2018 e si fa sempre più fervente il lavoro della comunità scientifica per essere pronta a individuare il punto di caduta della pioggia di detriti che potrebbe derivarne.

E’ dato per certo che ci potrà essere, come conseguenza, una eventuale pioggia di detriti di parti non completamente bruciate al rientro in atmosfera nella zona compresa tra il 43° parallelo nord e il 43° parallelo sud, un’area comprendente anche parte dell’Italia, da Firenze in giù. Niente panico.Le possibilità di essere colpiti da un detrito spaziale, in particolare da un frammento della Tiangong-1, sono assurdamente basse.Il rientro potrebbe verificarsi intorno alla metà di marzo.

Le rilevazioni sono a cura di alcuni osservatori gestiti direttamente dall’università, dislocati sul territorio nazionale (Mito-Roma, Scudo-Collepardo, Resdos-Avezzano, Surge-Collepardo, eduscope-Roma) e in Kenya, presso il Broglio Space Center (EQUO-OG-base di Malindi, EQUO-OS-piattaforma off-shore Santa Rita), nonché da una serie di osservatori che collaborano su particolari progetti scientifici, sempre collegati all’osservazione di detriti spaziali, tra cui Magellan (6,5 metri di diametro) e MODEST (Michigan Orbital DEbris Survey Telescope) entrambi in Cile, Loiano vicino Bologna, l’Osservatorio astronomico di Campocatino dell’Associazione astronomica frusinate e Zimmersmart, dell’Università di Berna.

J.C.