Frosinone – Estorsione ai danni del proprietario di una sala giochi del Capoluogo, quattro arresti

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Nelle prime luci dell’alba sono scattate le manette per quattro esponenti di famiglie di etnia rom del capoluogo, ritenuti responsabili di estorsione e tentata estorsione ai danni del proprietario di una nota sala giochi di Frosinone.

Le indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile hanno determinato il Procuratore Capo dr. Giuseppe De Falco a chiedere la misura cautelare, emanata dal dr. Antonello Bracaglia Morante, G.I.P. del Tribunale di Frosinone, che prevede agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico.

I quattro arrestati, di età compresa tra 48 e 22 anni, oltre al gestore, avrebbero minacciato e aggredito anche il personale di servizio, ogni qual volta questi osavano chiedere il pagamento delle consumazioni o anche solo il rispetto delle norme di comportamento quali il divieto di fumare all’interno del locale.


I presunti estorsori, infatti, pretendevano di comportarsi da padroni e, in più, avrebbero infastidito anche gli altri avventori, con lo scopo ultimo di costringere il proprietario ad assumere un loro rappresentante, a 1000 euro al mese, come addetto alla sicurezza, per non avere più problemi con loro.

I comportamenti violenti ed estorsivi sarebbero andati avanti da anni, accompagnati anche da aggressione, l’ultima della quale avvenuta nel gennaio scorso.
Gli investigatori sono venuti a conoscenza della grave situazione, grazie al capillare lavoro info-investigativo; infatti, dopo aver ricostruito la vicenda, è stato sentito il proprietario del locale che, talmente intimorito dal gruppo di aguzzini, fino a quel momento, aveva evitato di sporgere denuncia.