Cultura – La Bpf e la Strada di Paolo, presentato a Roma il libro di Fabrizio Bisconti e Giovanna Ferri

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La prestigiosa Sala dei Cento Giorni nel Palazzo della Cancelleria a Roma ha fatto da cornice giovedì 19 aprile 2018 alla presentazione del volume di Fabrizio Bisconti e Giovanna Ferri dal titolo La strada di Paolo. La via Ostiense dalle origini alla cristianizzazione. “Gli autori si sono avventurati in un viaggio entusiasmante nella memoria di una delle più antiche strade del Lazio”- ha voluto sottolineare il Presidente della Banca Popolare del Frusinate Domenico Polselli nella sua relazione introduttiva – “e ci hanno voluto consegnare paesaggi ricchi delle più svariate suggestioni.

La Banca Popolare del Frusinate, sin dall’inizio della sua attività, ha sempre dedicato attenzione e risorse alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico anche attraverso interventi di restauro degli stessi. Tramite le numerose attività editoriali la nostra Banca ha inoltre concorso a sostenere l’educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte, della cultura e del territorio. Il privilegio di essere nati e di vivere in un contesto in cui si concentrano evidenze archeologiche note in tutto il mondo, fa si che l’attenzione e la cura ai beni materiali, mission del nostro istituto, sia plasmata da quegli antichi valori che sono anch’essi beni dell’umanità. Diamo ancora una volta merito alla Associazione Culturale Progetto Arkés, ed al suo Presidente Rita Padovano, per averci voluto coinvolgere su questo tema della strada di Paolo per la indubbia importanza e per colmare una lacuna di conoscenze ”.

La Banca Popolare del Frusinate ha sostenuto la pubblicazione di questo volume, realizzato su iniziativa dell’As – sociazione Culturale Progetto Arkés, proprio con l’obiettivo di concorrere a sostenere la ricerca in un momento cruciale per il nostro paese. A margine del convegno, il Direttore Generale Rinaldo Scaccia, si è soffermato infatti a ribadire come la Banca Popolare del Frusinate “ancora una volta sostiene con fervore un’opera di valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra terra millenaria, che trova proprio nella vocazione al territorio ed alla sua valorizzazione la stessa ragione d’essere dell’istituto”. Nel volume, i cui contributi scientifici sono stati prodotti dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dell’U n i ve r – sità degli Studi Roma Tre, viene analizzata la via Ostiense (considerata nel suo antico percorso che unisce Roma ad Ostia) nel suo primo tratto, che giunge al VII miglio, con l’intento di restituire l’evoluzione monumentale del paesaggio sino all’età tardoantica, guardando specialmente al fenomeno della cristianizzazione. Dal canto suo Rita Padovano ha evidenziato nel corso del suo intervento che la via Ostiense, nata come strada commerciale, testimonia lo stretto legame fra la città di Roma ed il suo fiume nonchè il fervore economico dell’area in età romana, testimoniato dal Monte dei Cocci a Testaccio e dalla progressiva testimonianza dell’espansione del culto cristiano.

Questo principale centro di interesse ha permesso di entrare nel merito della nascita e dell’evo l u z i o – ne dei monumenti cristiani più eminenti della via, a cominciare dall’articolato complesso di San Paolo fuori le mura, osservato nella sua stratigrafia, che dalla deposizione dell’apostolo delle genti nella necropoli pagana giunge alle monumentalizzazioni tardoantiche ed altomedievali. Con lo stesso spirito sono stati considerati i cimiteri paleocristiani, che si situano attorno alla memoria apostolica come una vera e propria nebulosa: dalle catacombe di Santa Tecla e di Commodilla, all’ipogeo di Timoteo e ad altre piccole realtà anonime. Il Presidente Domenico Polselli, ha infine ricordato che “in questa sfaccettata ricostruzione trovano spazio le documentazioni letterarie, archeologiche, cartografiche, che contribuiscono a restituire un quadro affascinante e palpitante della vita della Roma antica dalle origini alla progressiva affermazione del cristianesimo”. Dopo gli interventi introduttivi del Presidente della Banca Popolare del Frusinate, Domenico Polselli, e di Rita Padovano, Presidente della Associazione Culturale Progetto Arkés, è intervenuto Mons. Pasquale Iacobone, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra che si è soffermato sugli eventi successivi alla sepoltura di san Paolo dove nel IV secolo Costantino fece sorgere la prima basilica poi ampliata e orientata in maniera diversa dalla attuale.

Sono poi seguite le relazioni di Riccardo Santangeli Valenzani (Docente di Archeologia Urbana di Roma e di Archeologia Medievale dell’Università di Roma Tre) e Matteo Braconi (Docente di Archeologia Cristiana all’Università degli Studi Roma Tre). Nei loro interventi finali il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli ha ricordato ed elogiato il pluriennale impegno della Banca Popolare del Frusinate per la valorizzazione del territorio e il Direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli che ha invece manifestato il proprio apprezzamento per le attività della Banca e per l’attenzione al patrimonio artistico della provincia di Frosinone e di Roma dove l’istituto ha il centro dei propri interessi.