Superstrada Frosinone/Mare – Cristian Mancini (CONFCOMMERCIO): «Le infrastrutture alla base del territorio»

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Non si può più perdere tempo. Le infrastrutture di un territorio sono alla base primaria per un’economia produttiva. Il sistema viario è cosi importante che il ‘malfunzionamento’ provoca alle nostre attività notevoli danni economici. E’ questo in sitensi, quanto ha dichiarato il vice presidente Confocommercio Lazio Sud Cristian Mancini, che interviene sui lavori che stanno interessando in questi mesi la superstrada Frosinone -mare.

Il tratto sotto accusa è il viadotto “Anxur”. Lavori lo ricordiamo, iniziati nel mese di dicembre 2017 e che da cronoprogramma dettato dalla società che sta gestendo l’intervento dovevano concludersi a marzo di questo anno. Ciò non è accaduto perché, stando alle dichiarazioni rilasciate dall’Anas, a causa dei soliti problemi burocratici in primis e del maltempo, i tempi si sono allungati ancora di qualche mese fino ad arrivare a fine maggio. Mancini a questi disagi infiniti, lega anche le problematiche legate al ponte Sisto e sottolinea come il litorale terracinese sia meta di numerosi ciociari nel periodo estivo.

La superstrada è sta creando disagi a cittadini, pendolari, studenti, costretti a percorrere strade alternative con carreggiate ridotte e inadeguate, per immettersi sulla superstrada, e alle tante attività commerciali del territorio ciociaro e pontino. “Non posso che essere amaraggiato per quanto sta accadendo – ha aggiunto Mancini -. E’ assurdo dover ancora constatare che ci ritroviamo ancora una volta a dover fare i conti con i soliti problemi legati a ritardi, che potrebbero essere evitati, che ingenerano poi una serie di disagi a tutto un sistema già segnato dalla crisi. Non posso che prenderne atto e denunciare a gran voce tale situazione. Chiedo quinti il maggiore coinvolgimento di tutta la politica e di tutti i player che possono contribuire a risolvere il problema della Frosinone mare e non solo.

Chiedo a loro di aprire un tavolo sulle infrastrutture e coinvolgere le due province Frosinone e Latina per porre le basi per un impegno comune che possa portare a quel rilancio economico dei territori. Serve uno scatto d’orgoglio da parte di tutti. Il tempo è scaduto. La nostra provincia che ha due eccellenze come l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio può e deve lavorare per rendere più attrattivo il territorio. E le infrastrutture possono certamente avere una parre importante in quel discorso di rilancio di cui parliamo. Uniti possiamo vincere una battaglia non facile”.