Superstrada Frosinone/Mare – Buschini: «La collaborazione tra le istituzioni in questa fase è fondamentale»

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La superstrada Frosinone-Terracina. è stata progettata agli inizi dei ruggenti anni ’60, quando per raggiungere la località balneare tirrenica più amata dai ciociari si era costretti a valicare i Lepini affrontando una serie di difficoltà legati a una vibilità non proprio sicura. Avrebbe dovuto essere inaugurata nel 1973. Non è andata così.

Di anni dovevano trascorrerne trenta ancora prima che l’allora Presidente del Lazio, Francesco Storace tagliasse il nastro tra squilli di fanfara e sculettare di majorettes. Era il 21 giugno del 2003 e mezza provincia ciociara preparava la transumanza estiva a Terracina affardellata di pinne, fucile e occhiali. Il nuovo tratto rappresenta una strada alternativa alla Pontina per raggiungere da Roma le località costiere di Terracina, Gaeta, Sperlonga e del Circeo. Grazie a quest’arteria, che da Frosinone punta direttamente verso il mare, verranno ridotti i tempi di percorrenza per gli utenti provenienti da Nord, dalla Capitale e dalla Ciociaria, liberando da quote di traffico strade ora intasate, soprattutto nei week-end e durante gli esodi.  Attualmente la superstrada è chiusra al traffico per lavori al viadotto “Anxur”, dal mese di dicembre 2017.

Il cantiere doveva essere chiuso a marzo, ma i ritardi burocratici hanno fatto slittare la consegna della strada a maggio, fine maggio. Intorno al 25 del mese. Sull’argomento interviene il capogruppo del Pd in consiglio regionale Mauro Buschini che dice: “La chiusura al traffico veicolare dovuta al completamento dei lavori sulla strada statale 669 rappresenta senza dubbio un ostacolo che va eliminato nel più breve tempo possibile. Sono troppi, infatti, i disagi che il cantiere sta provocando ai tanti pendolari che quotidianamente sono costretti a percorrere strade alternative, spesso inadeguate e che allungano i tempi di percorrenza. Comprendo che per lavori di così grande portata possano sorgere dei rallentamenti durante le operazioni per il ripristino stradale, ma chiaramente il bene primario è rappresentato dai tanti cittadini costretti a subire conseguenze davvero importanti.

Peraltro la stagione estiva è alle porte e i disagi, che coinvolgeranno ancor di più le attività commerciali, non potranno che aumentare: sono molte, infatti, le famiglie che vogliono godersi il litorale pontino nei mesi caldi e non terminare in fretta i lavori determinerebbe un impedimento non di poco conto. Per quelle che sono le mie possibilità da consigliere regionale continuerò a vigilare e trovo positivo che i Presidenti delle Province di Frosinone e Latina siano costantemente in contatto per la rapida risoluzione di queste problematiche: la collaborazione tra istituzioni è fondamentale anche in un’ottica di impulso allo sviluppo economico dei due territori”.