I consorzi, le associazioni industriali e i sindacati a Zingaretti: “Servono soldi”

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Hanno fatto squadra e hanno mandato una letterina al presidente della Regione per ricordargli che nel Lazio esiste anche la provincia di Frosinone, che ha un comparto industriale molto importante e che qualche spicciolo dovrebbe arrivare anche da queste parti.

A chiedere il finanziamento della leggendaria legge 46 per l’indotto Fiat sono stati: Francesco De Angelis, Presidente Asi; Pietro Zola, Presidente Cosilam; Giovanni Turriziani, Presidente Unindustria; Alessandro Casinelli, Presidente Federlazio; Loreto Pantano, Presidente Cna; Guido D’Amico, Presidente Confimprese; Augusto Cestra, Presidente Confartigianato; Marcello Pigliacelli, Presidente Camera di Commercio; Anselmo Briganti Segretario Cgil; Enrico Coppotelli, Segretario Cisl; Gabriele Stamegna, Segretario Uil; Enzo Valente, Segretario Ugl.

Due anni fa era stata la Provincia di Frosinone, tramite il presidente Antonio Pompeo  a chiedere il finanziamento di quella legge, e con i fondi ottenuti sono stati realizzati i primi lavori per confortare il nuovo stabilimento della FCA. Il punto è che nulla accade nei confronti del territorio della provincia di Frosinone se non in seguito a reiterate richieste e una volta terminata la fase della “carità” tutto torna nel solito dimenticatoio romano.

La visita recente dell’assessore regionale alle Attività Produttive, che vuole vedere con i propri occhi cosa esiste nei territori e come funziona, lascia sperare in un cambio di passo. Vedremo se effettivamente si concretizzerà in un effettivo mutamento delle attenzioni nei confronti di un ambito territoriale che costituisce uno dei principali poli industriali del centro-sud Italia, qual è quello del Frusinate. Notoriamente la Regione Lazio non ha pensato ad alcun progetto per infrastrutture che riguardi la zona.