Frosinone – Giustizia e impresa per la tutela dell’ambiente. Un linguaggio univoco per favorire lo sviluppo [di Dario Facci]

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Giustizia e Impresa. Unindustria ha promosso per il terzo anno consecutivo un convegno di elevato interesse sia sotto il profilo sociale sia sotto il punto di vista economico relativamente alle prospettive di sviluppo.  Ieri, nella sala conferenze della sede frusinate di Unindustria, si è dunque discusso delle tematiche che, per primi, gli industriali di Frosinone si sono posti, guardando in profondità un territorio ad alto impatto industriale e che è notoriamente in situazione critica quanto a condizioni ambientali. L’apertura di dialogo con tutti i soggetti coinvolti, a vario titolo, in tali dinamiche è certamente un viatico per favorire i processi di salvaguardia dell’ambiente e, al contempo, evitare di penalizzare quelli di sviluppo.

Per questo si è parlato di  economia circolare, cioè del sistema economico che alla perfezione del suo funzionamento è in grado di alimentarsi da solo. Un concetto che, semplificando molto, trova negli scarti di lavorazione o in quelli che sono comunemente giudicati rifiuti risultanti dalle lavorazioni, una nuova materia prima. Nella seconda parte della giornata di lavori si è parlato di Ambiente, Salute, Industria. Hanno prestato le loro competenze, dopo i saluti iniziali a cura del Prefetto di Frosinone, la dott.ssa Emilia Zarrilli e del Presidente del Tribunale di Frosinone, il dott. Paolo Sordi, il presidente Turriziani che ha introdotto i lavori; Francesco Borgomeo, responsabile della Saxa Grestone di Anagni che applica lavorazioni in economia circolare e può fornire una testimonianza diretta; Andrea Bianchi, direttore delle Politiche industriali di Confindustria; Giovanni Betta, rettore dell’Università del Lazio Meridionale; Laura D’Aprile, direttore rifiuti, risanamenti, ed inquinamenti Roma; Giuseppe Di Falco, Procuratore della Repubblica di Frosinone; Marco Lupo, direttore generale Arpa Lazio.

Le conclusioni sono state affidate a Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio. Per la seconda sessione, ha introdotto i lavori Francesco Traversa, del Gruppo Tecnico di Confindustria; poi la testimonianza di Tiziana Vona, della Self Garden; Giancarlo Pizzutelli, direttore del Dipartimento Prevenzione della Asl; Marco Ravazzolo, coordinatore delle Politiche Ambientali di Confindustria; Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente; Maria Eleonora Soggiu dell’Istituto Superiore di Sanità; Flaminia Tosini, della Regione Lazio. Ha concluso il Presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello. “E’ il terzo anno che lavoriamo su questi temi fondamentali: giustizia, ambiente e salute – dice il Prefetto di Frosinone, la dott.ssa Emilia Zarrilli – si tratta di tre diritti costituzionalmente rilevanti e garantiti. Trovare il punto d’incontro tra questi tre temi, ugualmente importanti, non è semplice. Dobbiamo, però, riuscirci anche se nessuno ha la bacchetta magica.

Fondamentali sono il dialogo interistituzionale e la giusta energia. I punti salienti sono: un trasporto compatibile, un risparmio energetico sicuro, una economicità circolare che è fondamentale. Ma insieme a tutto questo, secondo me, ci vuole il coraggio di affrontare tutto quel che abbiamo davanti, anche le sfide del futuro, sempre nel rispeto di quella che è la linearità dei compottamenti ovvero la legalità”. “Ancora prima delle regole certe – dice il presidente di Unindustria Frosinone, Giovanni Turriziani – dobbiamo usare maggiormente lo stesso linguaggio, cioè se i vari soggetti: il legislatore, il magistrato, l’impresa, l’organo di controllo, riescono a sintonizzarsi su un linguaggio comune e ad avere la stessa interpretazione, in maniera chiara e univoca si creano meno incertezze. Molta della distanza e molto del rallentamento provengono proprio dalla diversità del linguaggio. Incontri come questi – aggiunge Turriziani – servono proprio a confrontarsi a prescindere dal proprio ruolo e della propria funzione, mettendo avanti le competenze e provare a parlare insieme, nella lealtà e nel rispetto dei ruoli l’uno dell’altro”. 

“L’impresa rappresenta sul territorio – dice il presidente di Unindustria Filippo Tortoriello – la parte fondamentale, sia degli aspetti sociali e sia di quelli economici. L’interesse dell’impresa è di operare nell’assoluta correttezza. Quindi quel che chiede alla giustizia, tra virgolette, è, quando si determinano questi momenti d’incontro, che tutto si sviluppi in termini certi, corretti e trasparenti. Nel momento in cui si dovesse determinare una situazione di negatività – continua Tortoriello – se effettivamente è così, che i tempi siano certi perché in un territorio l’impresa è l’elemento fondante, sia dal punto di vista occupazionale, sia dal punto di vista della crescita”. “Diciamo che la natura è limitata – dice Francesco Borgomeo, il responsabile della Saxa Gress di Anagni – quindi continuando a consumarla prima o poi finirà. Se non abbiamo questa prima consapevolezza, che poi è tutta umana, di sopravvivenza, diventerà difficile per il genere umano prima ancora che per le nazioni e per le aziende, avere un futuro e una prospettiva.

Quindi dobbiamo tutti essere consapevoli che la sfida vera è quella del riutilizzo, o riciclo, delle materie prime o di quelle che sono considerate rifiuti”.

Dario Facci