Roccasecca – Ideal Standard, la firma che cambia la storia

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Benedetti sanpietrini.  I cancelli dell’Ideal Standard di Roccasecca non verranno sbarrati, i lavoratori non perderanno il posto di lavoro, il territorio non si impoverirà ulteriormente. Lo stabilimento verrà riconvertito e inizierà a produrre i selci che portano il nome dell’apostolo: sanpietrini. Se l’è “inventati” la Saxa Gres che ieri mattina al Ministero dello Sviluppo Economico, grazie alla attenta e pressante mediazione del Ministro Carlo Calenda e dell’assessore regionale al lavoro Lucia Valente, ha chiuso l’accordo con la multinazionale che voleva chiudere la fabbrica e mandare a casa tutti i lavoratori.

La Saxa Gres ha sostanzialmente acquisito lo stabilimento con una operazione da trenta milioni di euro. Un po’ tutti hanno fatto o faranno la loro parte. L’assessore regionale al lavoro Lucia Valente è raggiante e non lo nasconde: «Sono molto felice. Abbiamo raggiunto un risultato importante grazie alla collaborazione tra istituzioni e sindacati». Ieri pomeriggio la Valente è stata a Roccasecca con Nicola Zingaretti. Ma torniamo all’accordo firmato ieri mattina al Ministero. Come detto un’operazione da trenta milioni di euro. La fetta più importante ce la mette proprio il Ministero: 12 milioni, altri quattro saranno a carico della Regione Lazio. L’Ideal Standard esce di scena ma “paga” dazio con uno sforzo da 10 milioni di euro. Denaro che avrebbe comunque dovuto sborsare se fosse fallita la trattativa e avresse dovuto incentivare i lavoratori ad uscire. La restante parte di denaro la metterà la Saxa Gres che dovrà anche riconvertire lo stabilimento di Roccasecca che attualmente produce i sanitari e che presto, prima possibile, sfonerà i sanpietrini. Prima possibile perchè il mercato… tira. Le commesse ci sono, mancano i sanpietrini.

E veniamo agli aspetti relativi ai lavoratori. E’ già stato fissato per giovedì 22 febbraio, il prossimo incontro al Ministero. Parte il confronto tra la nuova azienda, le organizzazioni sindacali di categoria, il Ministero e la Regione. Confronto finalizzato a chiudere, entro il 28 febbraio, le procedure di passaggio dei lavoratori, di tutti i lavoratori, alla Saxa Gres. Sarà un assorbimento, ex articolo 47, cioè in continuità e con le stesse condizioni contrattuali di adesso. Esulta Enzo Valente, sindacalista dell’Ugl, tra coloro che hanno condotto la trattativa: «Abbiamo chiuso una vertenza con soddisfazione di tutti e con l’impegno di tutti». In questo momento di euforia, bisogna essere concreti fino in fondo e precisare che ci sarà un periodo di cassa integrazione straordinaria. Ma solo per il tempo necessario per la riconversione della fabbrica. Il totale assorbimento dei lavoratori dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2019. Ma alla Saxa Gres servono i sanpietrini prima. Il mercato li chiede. A Roccasecca li vogliono fare… anche a mano.

Tommaso Villa