Volley – Super Petkovic scrive 29 ma la Biosì perde in 4 set

333

CALZEDONIA VERONA: Pajenk 10, Stern 13, Marretta 1, Birarelli 5, Maar 12, Spirito 2, Manavinezhad 15, Jeaschke 18, Pesaresi (lib), Paolucci ne, Grozdanov ne, Frigo ne. Coach: Grbic.
BIOSI’ INDEXA SORA: Marrazzo 1, Penning 2, Caneschi 10, Fey 1, Lucarelli, Nielsen 10, Rosso 12, Mattei 1, Seganov 4, Petkovic 29, Santucci (lib), Mauti (lib), Farina ne, Duncan ne. Coach: Barbiero.
Parziali: 23-25 (25’); 25-20 (24’); 27-25 (29’); 31-29 (38’).
La Biosì Indexa non è riuscita a portar via punti dal parquet di Verona, ma mai come in questa occasione recriminare è d’obbligo, perché in tre set su quattro i volsci hanno avuto dei set-ball e solo in quello iniziale sono riusciti a tradurli in atto. Nel terzo e nel quarto set, purtroppo, a un centimetro dal traguardo, i ragazzi di Barbiero sono stati stoppati dalla tenacia del Verona e da un pizzico di sfortuna, che del resto si evince anche dai parziali. Dal punto di vista della prestazione però, è stato un Sora convincente e finalmente costante su buoni livelli di gioco.
LA CRONACA
Gli uomini di Barbiero erano attesi ad una prestazione confortante, dopo aver fallito il match casalingo contro i campioni d’Italia di Civitanova, non tanto dal punto di vista del risultato, ampiamente prevedibile, ma da quello della prova fornita, che nella circostanza aveva alquanto deluso tanto il coach che i tifosi bianconeri.
A Verona la squadra volsca parte benissimo, tanto da disorientare il sestetto veneto. Trascinata da un Nielsen subito in gara e sfruttando una difesa subito incisiva, la Biosì riesce a conquistare un vantaggio importante in apertura di match: 3-8 sul tabellone e Nikola Grbic, preoccupato, va a parlarne con i suoi. Verona forza il servizio e i fatti gli danno ragione: Manaviezhad si esalta ed in breve il ritardo è colmato, con Birarelli e compagni che ritrovano la parità già a nove. Allarme rientrato in casa veneta, e preoccupazione che torna a condizionare gli slanci agonistici dei ragazzi di Barbiero.
A questo punto però, Sora tira fuori la grinta giusta e se non altro resta a ruota del team locale. Pajenk si prende la scena con un paio di bordate terrificanti, la Calzedonia piano piano sembra staccarsi irrimediabilmente (17-13). Replicano Nielsen e Petkovic, i giocatori della Biosì Indexa hanno gli occhi della tigre e vanno a riagguantare la Calzedonia rimontando dal 23-21 per i veneti, e con un incredibile filotto di 4 punti chiudono il set a loro favore.
Nel secondo parziale c’è subito grande equilbrio, con Caneschi e compagni che non vogliono disperdere quanto di buono hanno saputo conquistare nel set d’avvio, ma naturalmente Verona determinatissima a risalire la china. Ne scaturiscono buone giocate da tutte e due le parti della rete, con il pubblico che può apprezzare attacchi vari ed incisivi. Nella seconda parte del set Sora s’illude di poter raddoppiare il vantaggio quando Caneschi in salto flot trova impreparata la difesa veronese e porta i suoi a più due (13-15). Verona trova però in Birarelli e Spirito suoi profeti e torna avanti di due lunghezze (18-16). Il cambio arriva grazie a Nielsen che accorcia le distanze, ma Jeaschke è implacabile e riporta i suoi a più quattro con un servizio incisivo, a dispetto del time-out bianconero sul 20-17. Non c’è più modo di arrestare l’onda veronese e il match torna in parità: 25-20.
Anche il terzo set procede nel segno di un sostanziale equilibrio, con i due sestetti che non palesano grandi difficoltà a trovare il cambio palla ed il punteggio che resta ancorato a vantaggi minimi. Con Seganov al servizio Sora trova una buona rotazione e scavalca gli avversari (11-12), poi è Caneschi a fare la voce grossa per il punto del 13-15. L’Argos ci crede è vola a più 4 (13-17), ma la partita è un tira-molla e sovente ai periodi di esaltazione ne seguono altri di depressione. Ecco così le due squadre di nuovo spalla a spalla a 19 e poi addirittura Verona avanti (20-19). Si va allo sprint, punto a punto, con emozioni a non finire. La Biosì Indexa sembra in grado di conquistare il set, ma Verona ha un colpo di coda proprio al momento del set-ball, che cancella con un pizzico di fortuna per poi tornare avanti (25-24). Si chiude 27-25 per la Calzedonia, un’occasione enorme sciupata dai volsci…
Purtroppo nel quarto set ci sarà una replica ancor più clamorosa, perché le due squadre si battono con grande vigoria e arrivano fatalmente ancora ai vantaggi. Entrambi i sestetti hanno più volte l’opportunità di chiudere a loro favore. Ci riesce Verona sul 31-29 e al Sora restano un grandissimo Petkovic, un Caneschi incisivo al servizio e in attacco, una prestazione complessiva eccellente e… un vagone di legittime recriminazioni.