Serie B – Tutto in una notte. Allo stadio Stirpe Frosinone e Palermo si giocano la promozione in serie A

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Una stagione infinita, un crogiuolo di emozioni variegate, ceppi crepitanti in un focolare di passione. Vittorie, tante; delusioni, poche ma significative. Il buio della disillusione a spegnere entusiasmi legittimi, poi di nuovo il sole della speranza. L’alternarsi di esaltazione e depressione terminerà oggi, nel segno della gloria o del rimpianto.

Il confine è sottile, ma non provate a dire a chi ama il Frosinone che comunque vada sarà un successo. Una vittoria contro il Palermo, per 1-0 o 5-4 poco importa, vale il ritorno in massima serie.  I rosanero di Roberto Stellone hanno invece dalla loro gli altri due possibili risultati della sfida, in virtù della vittoria di misura conseguita al Renzo Barbera.
Il Palermo è un’ottima squadra, ma al pari del Frosinone ha perso tante buone occasioni in stagione ed ora nella sfida senza appello porta le sue sicurezze ma anche le sue paure di non tradurre in atto gli sforzi di un organico di lusso.

Questo Frosinone – Palermo somiglia a un duello sotto il sole di mezzogiorno, sul modello dei film western di Sergio Leone. Però non si giocherà sotto il sole, bensì sotto i riflettori dello Stirpe, stipato in ogni ordine di posti per l’appuntamento con la storia bis. Contro il Foggia non andò bene, perché dopo un inseguimento premiato, i leoni pensarono con fatale leggerezza di aver portato a termine il loro compito, sottovalutando le residue risorse dei pugliesi e gli strali della malasorte, particolarmente infidi in questa stagione al cospetto della compagine ciociara.

I novanta minuti di stasera possono cancellare ogni ansia, ogni recriminazione e trasformare tutto in una grande festa. Lo meriterebbe il Frosinone, per essere stato protagonista assoluto non solo in questa, ma persino nella scorsa stagione. Centoquarantasei punti in due campionati, una costante presenza ai vertici, i momenti difficili archiviati grazie a reazioni d’orgoglio, a prestazioni tutto cuore.
Oggi all’appuntamento con la gloria i canarini andranno senza alcune pedine fondamentali, ma Moreno Longo ha ribadito forte e chiaro che piangersi addosso non ha senso e che i sostituti saranno senza dubbio all’altezza del compito. A caccia di una vittoria che manca da un po’ e che vale quanto tutte le vittorie insieme, andrà una squadra convinta e determinata, con l’esclusione obbligata dell’infortunato Paganini, sostituito dal giovane Matarese, il ritorno in mediana di Chibsah e la fantasia di Soddimo a fare da variabile impazzita.

Dovrà però essere speciale, straordinario e unico l’impatto con il match. Stavolta bisognerà osare, perché per coronare il sogno bisogna segnare un gol in più di un avversario molto forte ma non impeccabile, specie in fase difensiva.
Serve una prova coraggiosa, di grande slancio, senza troppi calcoli. Serve un leone che ruggisca forte, aiutato dai 14mila cuori che pulseranno all’unisono verso un sogno dai contorni indefiniti. L’occasione è enorme. Andiamo a prendercela…