Basket – Scuba Frosinone, coach Calcabrina: «Una stagione tutta da incorniciare»

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Tempo di bilanci in casa Scuba Frosinone dopo la positiva stagione conclusa con la sconfitta in finale. «Arrivare in finale è stato un risultato storico per la società e l’ambiente, specialmente considerando che abbiamo raggiunto il livello più alto nella storia della pallacanestro frusinate».

Commenta così la stagione della Scuba nel campionato di C Silver coach Francesco Calcabrina. «E’ stata una stagione particolare, se si considera che a luglio avevamo disegnato una squadra, mentre a settembre durante la prima settimana di lavoro ne avevamo una molto diversa – prosegue il tecnico gialloblu – A dicembre con coraggio abbiamo preso la decisione di fare un taglio, consci che avevamo bisogno di un ambiente sereno e motivato. Abbiamo raggiunto le final four di coppa, unica squadra di C Silver e passo dopo passo abbiamo alzato i nostri obiettivi stagionali. Siamo partiti con l’idea di una salvezza comoda, senza passare dai play out».

Obiettivo ampiamente raggiunto, però. «Abbiamo avuto un andamento oscillante, benissimo in casa e male in trasferta, specialmente nella prima parte della stagione. Siamo stati bravi a non cadere nel vittimismo, quando abbiamo perso con le Stelle Marine, sfatando il tabù trasferta con una grande vittoria sul campo di Vigna Pia. L’ultima partita della stagione regolare è stata sicuramente una delle più belle, con il parziale decisivo fatto con quattro under 20 in campo». Poi la seconda fase. «Siamo partiti bene, vittoria a Veroli, in un campo dove hanno vinto in pochissimi, poi vittoria contro la Carver, quindi abbiamo attraversato un ulteriore periodo di crisi, con sconfitte che potevano stravolgere la nostra. Siamo stati bravi a compattarci, abbiamo così risposto da grande squadra vincendo a Ciampino, battendo in casa Albano e sfiorando la vittoria con la Fortitudo».

Il clou: i play-off. «In ottica play off avevo sempre pensato che il sesto o settimo posto, fossero le posizioni migliori, perché in ottica finale ci avrebbero permesso di evitare l’accoppiamento con la Fortitudo. Sapevamo che con Albano potevamo passare. Lo avevamo dimostrato vincendo nettamente a Frosinone. L’11-0 iniziale in altri periodi della stagione poteva affossarci, abbiamo reagito da grande squadra e abbiamo vinto. A Frosinone è stata una battaglia che con grande cuore e determinazione ci ha regalato la finale. Con la Fortitudo la differenza l’ha fatta Hawkins, non tanto in gara uno dove noi abbiamo sbagliato molto, ma qui a Frosinone ha fatto di tutto e ogni volta che siamo tornati a contatto ci ha respinto. Spiace aver dovuto affrontare la partita senza Fassiotti che ci avrebbe dato una grossa mano in particolare in difesa. Rimane comunque la grande stagione».

Una parola per tutti gli elementi. «Un sentito grazie va a tutti i ragazzi, dai più grandi Renato e Manuele al più piccolo Giacomo. Spiace non aver avuto al 100% Grazzini, causa impegni universitari, credo che anche lui ha dimostrato una grande crescita, ​prendendo sempre più fiducia nei suoi mezzi. Ottima la stagione di Ceccarelli che per molte partite è stato il nostro terminale principale in attacco. Costante e fondamentale l’apporto di Andreozzi, giocatore capace di andare in striscia col suo tiro da fuori e indirizzare le partite. Fassiotti ha portato un grande contributo a livello di intensità, come anche importante è stato Tricarico.

Muniti di qualità sono arrivati da Renzi, stesso discorso per il giovane Paglia che quando chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto. Esponenziale la crescita di Stazi per molte partite fattore di equilibrio per il nostro quintetto. Importantissimo l’apporto di tutti i giovani Marrocco, Coppotelli, Bianchi, Bondatti ed Efficace, ma anche gli altri ragazzi dell’under 20 che ci hanno aiutato negli allenamenti. Contagiosa e fondamentale la leadership silenziosa di Rocchi, capace di mettere a proprio agio tutti i compagni, giocando una grandissima stagione. Infine Meschino, preziosa la sua capacità di risultare fondamentale in ambo i lati del campo e la sua voglia di vincere sempre. Un grazie ad Alfonso Gattabuia abile nello smussare i miei umori e degno compagno di avventura, come del resto lo sono stati Marco Bragaglia e il presidente Efficace, che mi ha sempre appoggiato in ogni mia scelta».

Uno sguardo ai più giovani. «Chiudo come giusto che sia esaltando la stagione anche dell’under 20 e dell’under 18 da me allenati. Con la 18 dopo la vittoria nella prima fase del girone, siamo purtroppo incappati in un girone molto fisico, dove abbiamo sofferto sia la fisicità avversaria, sia un paio di infortuni che ci hanno tolto delle pedine fondamentali. Rimane la soddisfazione per l’ottimo campionato che conferma quanto di buono era stato espresso l’anno precedente. Chiudo con l’under 20. Tanto rammarico per aver perso la semifinale, contro la Vis Nova che poi agevolmente ha vinto la finale. Spiace per i ragazzi e dispiace sopratutto il fatto di aver visto gli ultimi minuti di gara in tribuna perché espulso. Purtroppo l’ultimo minuto di follia ci è costato l’accesso in finale.

Il rammarico va però anche nei confronti di una federazione che ci ha mandato due fischietti completamente inadatti alla partita».